Frutti che vanno scomparendo
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Frutti che vanno scomparendo

 

Melograno

Albero di Melograno

Melograno

Il melograno è una pianta arbustiva,  le origini sono in  Persia e Afghanistan, è  coltivata da tempo nelle regioni meridionali e insulari d'Italia. E' da sempre simbolo di fertilità in moltissime culture, nella arte copta e non solo,  è simbolo di resurrezione.
Le spose in Turchia ne gettano i semi in terra come buon augurio di fertilità.
Simbolizza per molti l'albero della vita, cioè quell'albero posto nell'Eden insieme all'albero della conoscenza del  bene e del male e di questo aspetto ne  parliamo in altro luogo del sito.
Ora  cercherò di dirvi quel che so di questa bella pianta utile e di facile coltura, longeva e robusta, ottima per il giardino o per l'orto.
E' da tener presente se intendete impiantarla che benché robusta, è pianta sensibile al freddo,  se siete al nord Italia e la temperatura scendesse oltre i 7/8 gradi, potrebbe seccare, anche se poi facilmente ricaccerà polloni dalla base o dal tronco. Comunque al Nord ed in zone fredde, trovategli un angolo riparato e soleggiato, magari a ridosso di un muro.

Punica granatum. Punicaceae
Il melograno è una pianta arbustiva, originaria della Persia e dell'Afghanistan, coltivata da lunghissimo  tempo  nelle regioni  meridionali e insulari d'Italia. Oltre a produrre i frutti , è molto ornamentale e può essere utilizzato nei giardini.
Altezza 4-7 MT diametro 3-5 MT. Arbusto pollonifero, con fusti contorti, a corteccia rosso-grigiastra e rami spinosi. Le foglie sono decidue, alterne od opposte, oblunghe, dapprima rossastre, successivamente verdi. I fiori, tubulosi, scarlatti, lunghi 3-5 CM, sbocciano all'estremità dei rami di un anno o sui dardi, isolati o riuniti in gruppi di 3, da maggio a luglio. I frutti sono bacche tondeggianti, cuoiose, dette balauste, di colore giallo-arancio, soffuse di rosso; all'interno sono divisi in 7-15 loculi, nei quali sono posti i semi, avvolti da una polpa acida o dolce, succosa, trasparente. La maturazione dei frutti avviene in autunno. Fra le varietà si ricordano: "Alappia Dolce","Dolce Nostrana".

Tecnica colturale.
Cresce bene nelle zone a clima mite; comunque, può essere coltivato anche in zone relativamente fredde, purché sia piantato in posizioni riparate. È danneggiato dalle piogge intense nel periodo della maturazione, ma non teme le gelate primaverili, in quanto fiorisce tardi. Preferisce i terreni freschi, fertili di medio impasto. Si pianta in autunno.

Moltiplicazione.
Si moltiplica per seme soltanto allo scopo di ottenere dei portinnesti. Si semina in marzo-aprile, in cassone da moltiplicazione, in vasi riempiti con una composta da semi. Quando le piante sono abbastanza grandi da poter essere maneggiate, si ripicchettano in contenitori, riempiti con la composta da vasi John Innes n. 2 e, successivamente, si mettono a dimora in vivaio, dove si coltivano per qualche anno, prima di innestarle o di mettere a dimora nel giardino. Le varietà si moltiplicano per via vegetativa, ricorrendo all'innesto a spacco o a gemma dormiente, alle propaggini, alle margotte, ai pollini radicati e alle talee di fusto o di radici. Le ultime tecniche indicate sono le più adatte.

Potatura.
Il melograno si alleva in forma naturale o a vaso, talvolta anche a spalliera. Per quanto riguarda la potatura di produzione, si deve tener presente che questa pianta fruttifica sui rami di un anno; si interviene, perciò, asportando i rami che hanno fruttificato nell'annata precedente, le parti secche e i pollini radicali.

Raccolta. Per evitare che le piogge determinino la spaccatura dei frutti, è consigliabile raccoglierli con un leggero anticipo; infatti maturano completamente anche dopo essere stati staccati dalle piante. I frutti si asportano dalla pianta tagliando i rametti cui sono attaccati. Una pianta di melograno comincia a fruttificare dopo 3-4 anni e raggiunge il massimo della produzione dopo 30 anni. I frutti possono essere consumati direttamente o utilizzati nella preparazione di gelati e sciroppi.

Melograno (Ranatu)